Silewyn-Rel Ferdon

Bellissima,brillante e coraggiosa.

Description:

FOR 12

DES 17

COS 16

INT 14

SAG 10

CAR 18

CA = 20

PF = 81

TS Tempra 6

TS Riflessi 10

TS Volontà 7

(bonus razziale +2 TS vs incantesimi o effetti di ammaliamento)

Liuto Armonia Agonizzante +11/+6

(+1 TxC entro 9m con Talento Tiro Ravvicinato)

Stocco perfetto +8/+3* (*Difetto Non Combattente)

Bio:

Silewyn-Rel è tosta.Silewyn-Rel non ama scherzare.Silewyn-Rel indossa un kilt perchè è tosta,e raramente ama scherzarci su,figurarsi che ci si scherzi su. Indossa quei calzari bizzarri per sembrare leggermente più alta,e perchè anche quando la temperatura è bassa adora stare a piedi nudi. Non ha la puzza sotto al naso,se deve dire qualcosa di poco simpatico evita,se deve spendere una parola in favore di qualcuno aspetta di conoscerlo almeno da un anno(elfico). Se glielo chiederete,vi dirà di non essersi mai innamorata. Eppure il bell’aspetto non le manca,sa cantare,suonare il liuto e il flauto, e quando si esibisce giurereste che ha sempre e solo fatto quello da quando è nata.

Silewyn-Rel è figlia di Relkin e Silenna. Relkin,di cui non ha mai saputo il cognome, era un ladro,un fuorilegge,un figlio di buona donna;Silenna di Shailicia invece una Viaggiatrice Mistica,amata e rispettabile tra la sua gente. Entrambi facenti parte di una piccola comunità di banditi,detti Degir Dagrol,di stanza nel Bosco di Meth,nel regno di Unthar(ormai sotto il controllo di Mulhorand),tramite la coordinazione,parrebbe,del bandito leggendario Furifax,i Degir erano spesso impegnati in azioni criminali contro i mercanti che di tanto in tanto decidevano di percorrere incautamente il bosco, di bivaccare nei pressi,o semplicemente di raggiungere la città di Messemprar.I due scompaiono ben presto dalla circolazione,si racconta in un’azione notturna comandata proprio da Furifax;Relkin ha il tempo di affidare la piccola Silewyn-Rel al proprio fratellastro,lo skald Synehil-Dur,anche lui facente parte dei Degir,a cui si è unito dopo una vita di scorribande per tutta Faerun. Silenna lascia a Synehil-Dur un bracciale,con la raccomandazione di consegnarlo alla figlia quando avesse raggiunto la maturità,nel caso non fosse stato possibile farlo di persona.

Crescendo,Silewyn-Rel cerca di scoprire di più su questa misteriosa scomparsa. I suoi genitori sono caduti prigionieri delle guardie,e tenuti nelle segrete di Messemprar,o peggio giustiziati? Hanno perduto la vita in un qualche altro scontro? O hanno semplicemente deciso di abbandonare un fardello troppo pesante,quello di una figlia forse mai desiderata e di un gruppo che si stava progressivamente smembrando? Le risposte sembra non arrivino mai,e ben presto la giovane manifesta uno strano tipo di atarassia,da cui è scevra solo quando si trova con Synehil-Dur,il quale,dopo aver dapprima supportato la ricerca dei due amici in lungo e in largo, decide ben presto di abbandonare il Degir Dargol per dedicarsi alla crescita della figlioccia, spostandosi sempre di più verso il tranquillo Amn.Ispirata dai canti del nord,dalla fierezza e dalla maestria esecutiva dello skald,ben presto anche Silewyn-Rel si innamora della musica,e del fare musica,per la quale sembra portata:la natura l’ha dotata di una voce angelica e le sue mani,che Synehil-Dur tiene a dire siano di stirpe elfica,tali e quali a quelle di Silenna,si muovono veloci su qualsiasi strumento lo skald,per gioco,le conceda di provare a suonare. Dopo poco lo skald insegna a Silewyn-Rel qualche piccolo trucchetto,e di lì a poco qualche nuovo incantesimo. La nipote sembra non stancarsi mai dei suoi consigli e della sua compagnia,non mostra segni di cedimento nè di debolezza dopo un evento quale la perdita dei genitori,eppure qualche volta si fa sorprendere dallo skald a disegnare,pensierosa,cerchi nell’erba,o a guardare l’orizzonte con gli occhi umidi.

Così,quando anche lo skald,in ristrettezze economiche,è costretto ad affidarne la custodia e la formazione culturale al Conservatorio dell’Accordo Ineffabile di Athkatla,capitale dell’Amn,zona in cui Synehil-Dur sembra aver trovato un buon giro di affari,Silewyn-Rel si chiude in se stessa affidandosi solo alla musica,interpretando un atto di “amore profondo”(come lo stesso skald lo definirà in seguito)come un ulteriore abbandono,ancora più sgradevole per la consapevolezza e la maturità che la giovane ha acquisito crescendo. All’interno del Conservatorio Silweyn-Rel lavora semplicemente come sguattera,facendo pratica di nascosto con qualsiasi strumento le capiti a tiro. Alla fine,si crea un feeling particolare con il liuto e con il flauto,suoi futuri costanti compagni di viaggio.

Passano gli anni,Silewyn-Rel sboccia come un fiore a primavera,in bellezza e abilità musicali,nonostante ancora non le sia stata data la possibilità di frequentare il Conservatorio come Trovatore;quindi,la giovane decide di abbandonare il Conservatorio di Athkatla,rifugiandosi in città ed esibendosi nelle locande,nei teatri,per strada,nel quartiere dei porti,trovando fortune alterne,apprezzamento ma anche una buona dose di sospetto derivante dalla sua appartenenza ad un gruppo,quello dei giramondo,mai visto troppo bene nell’Amn,nonostante ella non si sia mai spostata di troppo,dopotutto. In un viaggio a Trademeet ritrova il suo zio e maestro. Ancora impegnato nella musica,ma ormai votato alla stabilità,Synehil-Dur ha infatti aperto un esercizio commerciale incentrato su materiale per bardi,cantori e menestrelli. Dopo un’iniziale moto di ribellione,sfociato in una piccola colluttazione con il mezzelfo che tanto le ha dato ma tanto improvvisamente le ha tolto,Silewyn-Rel perdona lo skald al di lui racconto delle ristrettezze economiche e delle difficoltà incontrate in una città,Athkatla,in cui i bardi non hanno vita facile,dopotutto. Un abbraccio suggella il vecchio rapporto di fiducia,ma lo skald vuol fare di più:indica il negozio di Wilfredo “Woody” Barnard,uno gnomo falegname specializzato in strumenti particolari,consegnando nelle mani della mezzelfa una ricevuta per quello che definisce un “progetto”.Un elevato pagamento(nonostante con la ricevuta dello skald Silewyn-Rel riesca a strappare uno sconto allo gnomo)fa sì che tra le mani della giovane ci sia nientemeno che il leggendario Liuto dell’Armonia Agonizzante,”Per il pubblico più difficile”,dice ridacchiando il liutaio. Tornata dallo zio,che le consiglia di provare a fare ingresso nel Conservatorio di Silverymoon,la mezzelfa ottiene infine la sua benedizione e il bracciale che Silenna aveva affidato allo skald,come portafortuna e come ricordo per la figlia. Commossa,Silewyn-Rel saluta il maestro e dopo essersi rifocillata si mette in viaggio verso Everlund,non lontano da Silverymoon,nelle Marche d’Argento.Si unisce ad una carovana di mercanti Calimshiti come bardo,provando nel cammino il nuovo fantastico strumento e componendo l’”Elegia del ritorno”,sorridendo al pensiero che se si fosse trovata ancora nei pressi del Bosco di Meth, secondo quello che Synehil-Dur le raccontava sui genitori,ci sarebbero state elevate possibilità di incocciare in un assalto del Degir Dargol. Il pensiero dei genitori l’accarezza ancora una volta,una lacrima le scorre sul viso per poi finire sul bracciale di Silenna.Un sorriso,uno sguardo verso il sole morente su Everlund che si avvicina. L’avventura di Silewyn-Rel è iniziata.

Silewyn-Rel Ferdon

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